Ricordo quando ai tempi dell'università, di ritorno dalla grande città, scendevo dal treno e mi incamminavo a piedi verso casa.
Vivevo allora in un paese sul lago, dove tornavo sempre volentieri, felice di ritrovare i miei sentieri nei boschi e gli amici.
Di quei passi verso casa ho ancora viva la sensazione intensa del silenzio, dovuto all'assenza del rumore di fondo del traffico cittadino.
Come se all'improvviso mi accorgessi dei rumori che mi avevano accompagnato nei giorni precedenti. E realizzassi dove era la mia vera dimora.
Quel silenzio poteva esistere anche dentro di me?